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Free Palestine: The Israeli Apartheid Wall (فلسطين ) by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ The UN Resolution of 1947 allocated 45% of British Mandate Palestine to a Palestinian State. In 1948, Israel occupied 78% of the land, leaving just 22% -- the West Bank and Gaza -- to the Palestinians. This is all they have been demanding since 1993. Now, Israel is robbing more than the better half of these 22% left. Six million Israelis are to have about 90% of the land (and water), whereas three-and-a-half million Palestinians, many of them refugees, are pushed to starve into what is left, locked behind gigantic walls in open-air prisons, with no land, no water and no hope. The moral way to peace, love and security, no doubt. The Apartheid Wall will be 8m high and probably 1.000km long. For comparison, China's Great Wall -- the only human-made object seen from outer space -- is 6.700km long, whereas the Berlin Wall was a dwarf, just 155km long and 3,6m high. Keeping silent on this gigantic project and its genocidal implications, meant to prevent any fair future settlement (not to mention the Road Map), is a moral crime, of which almost the entire Western media is guilty. -- Ran HaCohen Wall , apartheid , separate , block , danger , kill , Palestine , siege , no food , no freedom , occupation , punishment , die...Wall by the palestinian site http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: free palestine gaza genocide wall hate aparthied rafat sharon obama hussein muslim hamas israeli terrorism us army idiot |
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Quando Bossi era comunista, antifascista e anti Berlusconi 2 dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista", anche quando i fascisti hanno camicie verdi piuttosto che nere: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri lega nord merda umberto bossi gentilini calderoli borghezio fascisti pada |
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Quando Bossi era comunista, antifascista e anti Berlusconi 1 dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ quando Umberto Bossi era il nostro eroe... "Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente piu' accordi col Polo. Con questa gente niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia. Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' un povero pirla, un traditore del Nord. Il suo Polo e' morto e sepolto, la Lega non va con i morti. Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi e' il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Berlusconi e' l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest e' nata da Cosa Nostra. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto in Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Berlusconi, come presidente del Consiglio e' stato un dramma. Quando e' in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sud America. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto". dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista", anche quando i fascisti hanno camicie verdi piuttosto che nere: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri lega nord merda umberto bossi gentilini calderoli borghezio fascisti pada |
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Dura la vita di Alemanno da giovane (mussolini eatshit) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ dura la vita per un neo nazista ai tempi d'oggi. Ricorda, Fascista=nazista nazista=merda. It's not easy being a neo-nazi Take pity on nazi's, you will see what they face everyday (con sottotitoli in italiano) dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista" http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri veltroni reset incantesimi time out day vaffanculo alemanno saluto roma |
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Chinese Communist Skinhead Punks!!! dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Chinese skinhead.MiSanDao.have nothing to do with nazi. remember, Fascist=Nazi NaZI=Shit dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista" http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: us army idiot usa bush idiots clinton obama osama sex ass paris hilton prison alemanno fascista berlusconi fascisti hitl |
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XXX NAZI PORN XXX by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ E' dura la vita per un neo nazista. It's not easy being a neo-nazi Take pity on nazi's, you will see what they face everyday dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista" http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: us army idiot usa bush idiots clinton obama osama sex ass paris hilton prison alemanno fascista berlusconi fascisti hitl |
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Free Palestine: Nakba Day 2008 (يوم النكبة yawm al-nakba) by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Palestinians mark the 'Nakba' Bush is the first US president to address the Israeli Knesset [AFP] Palestinians have held protests across the occupied territories to mark the 60th anniversary of the Nakba, or "catastrophe", when they were uprooted from their homes by the establishment of Israel. In the West Bank on Thursday, rallies and sirens commemorated the displacement of hundreds of thousands of Palestinians during the 1948 war. Mahmoud Abbas, the Palestinian president, speaking from Ramallah, called for an end to occupation and settlement building. "It's time for the occupation to leave our land ... and for the 'catastrophe' to come to an end," Abbas said in a televised speech. "Our Palestinian people have carried in pain the memory, and hope to return to their homeland." Black balloons were released by Palestinians in the West Bank and by Palestinian refugees in other areas of the world to mark the day. In the West Bank 21,195 balloons were released - one for every day of the Nakba. Checkpoint clash Nour Odeh, Al Jazeera's correspondent in the West Bank, reported that there were clashes between Palestinian youths and Israeli soldiers manning the Qalandiya checkpoint on Thursday. "[The soldiers] responded to stones being thrown in their direction by firing rubber-coated steel bullets and tear gas," she reported. The youths had marched from Ramallah to the checkpoint to commemorate the 60 years of dispossession. "It was tense, but now the clashes have ended. [The checkpoint] is a permanent friction point between Palestinians and the Israeli occupation. "It represents the ongoing occupation or expropriation of Palestinian land through the separation wall, which blocks their hope of having a contiguous and viable state any time in the future." by the ANTI ISRAELI OCCUPATION and for a Free PALESTINE site: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: free palestine palestina libera israel terror israele fatah intifada us army usa bush arab music filastin gaza nakba naq |
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Free Palestine: Gianni Vattimo contro la fiera di Torino by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ GIANNI VATTIMO Confesso: sono uno dei pochissimi che finora hanno firmato un appello per il boicottaggio dell'invito di Israele come ospite d'onore alla prossima Fiera del Libro di Torino. Se tutti i grandi giornali italiani fanno a gara nel deprecare questo boicottaggio, vuol dire che la minaccia dell'antisemitismo non è poi così incombente. Ma non di questo credo si debba discutere. L'invito a Israele - che, a quanto ne so ma forse sbaglio, ha sostituito improvvisamente quello che era già stato avviato per avere ospite quest'anno l'Egitto - è oggetto di un boicottaggio politico, perché politica è l'iniziativa della Fiera. Chi ci accusa, noi boicottatori, di voler «imbavagliare» gli scrittori israeliani, o è in mala fede o non sa quel che si dice. Sono argomenti terribilmente simili a quelli usati nella recente polemica sull'invito al Papa a tenere la lezione magistrale alla Sapienza di Roma: anche qui sarebbe in gioco la libertà di parola, il valore supremo della cultura, il dovere del dialogo. Dialogo? Nel caso della Sapienza, si sa che razza di dialogo era previsto. Il Papa sarebbe stato ricevuto come il grande capo di uno Stato e di una confessione religiosa, in pompa magna, così magna che persino la semplice possibilità di una manifestazione di pochi studenti contestatori a molte centinaia di metri di distanza lo ha fatto desistere dal proposito. Questo caso di Israele alla Fiera è lo stesso. Chi boicotta non vuole affatto impedire agli scrittori israeliani di parlare ed essere ascoltati. Non vuole che essi vengano come rappresentanti ufficiali di uno Stato che celebra i suoi sessant'anni di vita festeggiando l'anniversario con il blocco di Gaza, la riduzione dei palestinesi in una miriade di zone isolate le une dalle altre (per le quali si è giustamente adoperato il termine di bantustan nel triste ricordo dell'apartheid sudafricana), una politica di continua espansione delle colonie che può solo comprendersi come un vero e proprio processo di pulizia etnica. E' questo Stato, non la grande cultura ebraica di ieri e di oggi (Picchioni e Ferrero hanno forse pensato di invitare alla Fiera Noam Chomsky o Edgar Morin?) che la Fiera si propone di presentare solennemente ai suoi visitatori, offrendogli un palcoscenico chiaramente propagandistico, certamente concordato con il governo Olmert (che del resto sta offrendo lo stesso «pacchetto» anche alla Fiera del libro di Parigi, due mesi prima che a Torino). Nei tanti articoli che ci sommergono con deprecazioni e lezioni moralistiche sul dialogo (andate a parlarne a Gaza e nei territori occupati!) e la libertà della cultura, non manca mai, e questo è forse l'aspetto più vergognoso e francamente scandaloso, il richiamo all'Olocausto. Vergogna a chi (magari anche essendo ebreo, come quelli che si riuniscono nell'associazione «Ebrei contro l'occupazione») rifiuta di accettare la politica aggressiva e razzista dei governi di Israele. Chi boicotta la Fiera di Torino boicotta «gli ebrei» (PG Battista) e dimentica (idem) i rastrellamenti nazisti e lo sterminio nei campi. Uno studioso ebreo americano, Norman G. Finkelstein, ha scritto su questo vergognoso sfruttamento della Shoah un libro intitolato significativamente L'industria dell'Olocausto (in italiano nella Bur). Proprio il rispetto per le vittime di quello sterminio dovrebbe vietare di utilizzarne la memoria per giustificare l'attuale politica israeliana di liquidazione dei palestinesi. Nessuno dei «boicottatori» nega il diritto di Israele all'esistenza. Un diritto sancito dalla comunità internazionale nel 1948; proprio da quell'Onu di cui Israele, negli anni, non ha fatto che disattendere con arroganza i richiami e le delibere. --------- video a cura di Spiduz69: http://it.youtube.com/user/spiduz69 by the ANTI ISRAELI OCCUPATION and for a Free PALESTINE site: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: free palestine palestina libera israel terror israele fatah intifada us army usa bush arab music filastin gaza |
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Gianfranco Fini: Voce dal fascista sfuggita dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Un mondo a parte. I nostri dipendenti si stanno isolando dal Paese. Il loro alibi è la governabilità. Non ne hanno mai abbastanza di governabilità. E' come una droga. Il massimo della governabilità coincide con il minimo della democrazia. Il controllo dell'informazione corrisponde al regime. Stanno spogliando la democrazia come un carciofo. Una foglia alla volta. Hanno eliminato la preferenza diretta. Hanno eliminato le differenze di programma: tra PD e PDL la differenza è la lettera elle. Hanno eliminato i piccoli partiti. Hanno eliminato l'opposizione. E stanno per eliminare il Parlamento. Fini, neo presidente della Camera, ha richiamato all'ordine Kriptonite Di Pietro che ricordava i trascorsi giudiziari e il conflitto di interessi di Testa d'Asfalto. "Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale che ci siano delle interruzioni, poi dipende anche da ciò che si dice". Voce dal fascio fuggita. Topo Gigio e Testa d'Asfalto si sono annusati. Si sono piaciuti. Si sono sposati. Le nozze sono state consumate ieri su un divano, in un amplesso politico lontano dagli occhi indiscreti del Paese. Dagli italiani che hanno votato il PD perché facesse opposizione in Parlamento e non inciuci. Le decisioni sul nostro futuro si prendono a porte chiuse. In Parlamento non si discuterà più, si ratificherà la volontà di due persone in un salotto a prendere il tè. I deputati e i senatori non si opporranno. Sono stati eletti dalle segreterie di partito, non dai cittadini. Sono solo impiegati ben pagati legati ai padroni. E' la realizzazione della democrazia a porte chiuse. La nuova creazione politica del genio italico. Le emergenze per governare il Paese. I nomadi, i rifiuti, la sicurezza. Prima le creano e poi le usano per giustificare la loro presenza. Ma l'emergenza sono loro. Una emergenza democratica. Il cittadino non deve sapere, il Parlamento non deve parlare, le televisioni e giornali non devono informare. Aspettiamoci decisioni gravi per il bene, sempre per il bene, del Paese. Stanno preparando il terreno. dal sito deberlusconizzato http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: marco travaglio beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri veltroni prodi santoro luttazzi fini fascista bossi |
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Caparezza: Vieni a ballare in Puglia (1 maggio 2008) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Caparezza Live dal concertone del 1 maggio 2008: I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento. E tu, dove vai a ballare? Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perché può capitare che si stacchi e venga giù. Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico. Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio. Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA, qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa. Nella zona spacciano la moria più buona: c'è chi ha fumato veleni all'ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese, dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese; pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese. Rit.: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù. È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica: ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia, in quella bolgia si accoppa chi sgobba; e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba. Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori, dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati. Mortificàti, non ti rovineremo la gita. Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita. Rit.: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia. Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù. O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via. E subito penso che potrei morire senza te. E subito penso che potrei morire anche con te. dal sito che s'indigna e poga con Caparezza: http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: ascanio celestini fabbrica comunismo comunista operaio dario fo beppe grillo silvio berlusconi caparezza puglia maggio |
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Fini e Alemanno? Rigurgito antifascista! (fascisti merda) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ I 99 Posse in live del 1992: RIGURGITO ANTIFASCISTA! Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti vanno per la strada tutti fieri ed impettiti si sentono virili atletici e puristi sono merda secca al sole sono luridi fascisti Domenica allo stadio tutti a sfogare frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire obbedire ad un potere strumentale al capitale sissignore mi dispiace ho fatto male Cala la notte e metti a posto le cartelle reggono i calzoni con due comode bretelle rasano la testa l'anfibio bene in mostra coltello nella tasca ed incomincia la giostra Drogato, negro, frocio, comunista pervertito terrone punk' a bestia sadomaso travestito è inutile nasconderti sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato 20 a 1 è la tua forza fascio infame ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame non ti fai vedere in faccia non serve a niente con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente rit. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh Sta' a sentire verme schifoso tu non mi fai paura ti mando a riposo c'è una sola violenza che posso accettare lotta di classe contropotere Violenza dettata da necessità necessità oggettiva quella di poter campre Campare liberato dal lavoro salariato ma la tua violenza l'ho già spiegato è l'azione più eclatante miserabile e impotente di chi non può far più niente disprezzato dalla gente rit. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh iiiihhhh Sei il braccio armato del padronato che ti succhia fino all'osso e poi sei licenziato miserabile servo dei servi del potere tu questo lo sai bene e ti fa incazzare vuoto come un cesso non ti sai organizzare vigliacco depresso, incominci a picchiare dite rivoluzione fottutissimi vermi ma siete solo servi dei servi dei servi "Servi dei servi dei servi\" nulla può smentire la natura dei bastardi generati come automi o peggio bene di consumo sistematicamente MERDA per chi vende immagini ricicla stereotipi a reti unificate per la brava gente l'informazione di regime non vede e non sente niente non si parla di chi è picchiato bruciato mentre il fascista oggi è guardia dello stato in nome di un valore finto uccide per istinto come bestie feroci accecate dalla tua idiozia 99 POSSE e ZOU antifascismo militante senza tregua la sola costante in culo alla gente che pensa incoerentemente per questo chi mi ascolta non mi darà torto l'unico fascista buono è il fascista morto" rit. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh iiiihhhh ah ah ah iiiihhhh Dico non mi provocare dico non mi disturbare dico stammi lontano dico vattene a cacare dico se mi incontri per la strada incomincia a scappare tieni bene a mente dico non dimenticare Tocca i compagni e sò' cazzi da cacare mi puoi fare l'agguato mi puoi sprangare ma i compagni sono tanti ti verranno a cercare in massa di giorno per fartela pagare E allora non si scappa non c'è niente da fare la rabbia dei compagni no non la si può fermare come non si può fermare il proprio stesso respirare lottare e respirare perché è quello che siamo respiri per non morire lotti per continuare a campare La lotta continua va avanti si evolve e dopo tanti anni di infamie e di vergogne sarete ricacciati per sempre nelle fogne rit. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista se vedo un punto nero ci sparo a vista. C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh se vedo un punto nero ci sparo a vista iiiihhhh C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh C'ho un rigurgito antifascista iiiihhhh w la resistenza e il 25 aprile dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista" http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: daniela santanchè paola cortellesi fascismo fascista mussolini beppe grillo berlusconi veltroni sindaco tosi lega merda |
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Pier Paolo Pasolini e Lotta Continua: 12 dicembre dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Pasolini e la sua "Lotta continua": il documentario 12 dicembre Per collaborare con loro ammise di aver messo a tacere parte della sua coscienza. Di contro quei giovani lo consideravano un compagno di strada «sospetto». Il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il collettivo di Lotta continua fu dall'inizio burrascoso ma possibile perchè basato sulla massima sincerità intellettuale. il documentario 12 dicembre sullo stato della lotta ad un anno dalla bomba di piazza Fontana e riproposto dall'Accademia di Francia a Roma nell'omaggio al "Pasolini antropologo. L'attività documentaristica". Una versione inedita rispetto a quella uscita nel '72, tagliata e rimontata dal Fondo Pasolini, con la collaborazione di Adriano Sofri secondo cui Pasolini «aveva una voglia matta di essere riconosciuto dai ragazzi del '68 ma era troppo orgoglioso per poterlo chiedere esplicitamente, non li avrebbe mai adulati. Il corpo a corpo ci fu durante il Festival di Venezia del '68, dove il regista presentava Teorema mentre il movimento aveva occupato Ca' Foscari. Decise di avventurarsi in territorio nemico, ben sapendo che sarebbe stato deriso e attaccato ferocemente. Così fu: si prese gli sputi, le offese e poi fu cacciato fisicamente dai ragazzi in assemblea. E mentre usciva dal palazzo, incrociandolo con lo sguardo, Sofri ricorda che Pasolini lo fulminò con una frase che lo fece sorridere: «Tu però mi ami!».Si inizia a discutere e lavorare al documentario 12 dicembre: l'idea è di raccontare lo stato della lotta in Italia ad un anno esatto dalla strage di piazza Fontana a Milano. Ne viene fuori un ritratto in parte drammatico. Perchè si vedono certo gli operai e le masse proletarie che un po' ovunque - dalle grandi fabbriche del triangolo industriale alle disperate città del sud - prendono coscienza della possibilità di sovvertire finalmente l'ordine borghese e patronale che li sta schiacciando. Il documentario, autoprodotto, fu pronto per l'inizio del '72 e nonostante gli screzi che ne nacquero - si arrivò al compromeso di scrivere "da un'idea di Pier Paolo Pasolini" - per intercessione del regista friulano ebbe la sua visibilità passando anche al festival di Berlino (dove lui portava I racconti di Canterbury). Lo stesso anno Pasolini si prese anche due denunce, per istigazione alla disobbedienza delle leggi dello Stato, istigazione a delinquere e apologia di reato, in quanto prestava generosamente la sua firma di direttore responsabile (oltre alle sovvenzioni in denaro) per il giornale Lotta continua.Nasce un affresco della realtà operaia degli anni settanta: da Carrara, dove muore "inavvertitamente" schiacciati dai massi di marmo bianco alla Montecatini Edison, la Pirelli e la Fiat di Torino. Le facce degli operai in assemblea mostrano preoccupazione ma anche una lucida consapevolezza: non si muore solo di fumi nocivi ma anche di alienazione dopo otto ore passate a ripetere lo stesso movimento. Nella città in rivolta contro l'assegnazione di capoluogo di regione a Catanzaro, si intraverde il prologo di una possibile rivolta di classe. Alcuni ragazzi ammetono che negli scontri con l'esercito si sono infiltrati elementi poco chiari «mentre i padroni si godevano la battaglia dal balcone». Ma è lampante la condizione di miseria indicibile dei baraccati filmati alle porte della città e la loro frustrazione riversata per le strade contro le forze dell'ordine, l'unico avamposto di Stato che abbiano conosciuto. Le parti girate da Pasolini, ad un occhio attento, sono facilmente individuabili. Partecipò all'episodio iniziale, quello di Milano, intervistando la famiglia Pinelli e l'avvocato di Lotta continua Marcello Gentini. Ma fu soprattutto nelle riprese all'Italsider di Bagnoli che venne fuori la distanza di cifra stilistica e di senso che divideva Pasolini dal collettivo di Lotta continua. Perchè lui che fu un regista di corpi e di volti cerca una metafora violenta, scomposta, primordiale, per denunciare lo stato di malessere di tanti disoccupati napoletani. La trova nel gesticolare sgraziato, nello sforzo inutile di esprimersi di un handicappato che non riesce a trovare parole comprensibili ma colpisce emotivamente con tutta la sua rabbia. Poi filma una specie di controcanto alle immagini del lungo corteo che apre il documentario, una carrellata di persone che scandiscono slogan senza che si possano distinguere le facce. Pasolini, anche con un po' di ironia rivolta ai compagni del collettivo (e a tutti i ragazzi del movimento di contestazione), passa in rassegna uno per uno i volti di un gruppo di bambini napoletani che sorridenti, con il pugno chiuso, intonano Bandiera rossa. dal sito che s'indigna e denuncia con la struggente poetica accattona di Pasolini: http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: Pier Paolo Pasolini operaio comunista fascista lavoratori primo maggio 2008 ricotta edipo re decameron salò sodoma se |
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┼ °Morti Bianche° ┼ (Pasolini e Dario FO, 1 maggio 2008) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Sulla colonna sonora di La classe operaia va in paradiso si alternano Ascanio Celestini, Dario Fo, Pasolini (una sua vecchia intervista) e alcuni pezzi tratti da documentari beccati su youtube. buon primo maggio a tutti. IN DIRETTA SU RAITRE Concerto contro le morti bianche, Primo Maggio all'insegna del rispetto L'evento si svolgerà a Roma, per rendere omaggio alle canzoni del '68 e a Celentano. Ma soprattutto per ricordare il dramma degli incidenti sul lavoro. I sindacati si augurano: tantissimo spettacolo, nessuna polemica Roma, 30 aprile 2008- Per rendere omaggio alle canzoni del '68 e ai settant'anni di Adriano Celentano. Ma soprattutto per ricordare il dramma degli incidenti sul lavoro che provocano ogni anno un migliaio di morti e circa un milione di feriti. Questi gli obiettivi di quest'anno dell'ormai tradizionale concerto del primo maggio, come sempre promosso da Cgil, Cisl e Uil. Sul palco allestito come di consueto a piazza San Giovanni, nel ruolo per lui inconsueto di conduttore, l'attore Claudio Santamaria, visto nei mesi scorsi nel ruolo di Rino Gaetano nella fortunata fiction dedicata all'autore de 'Il cielo è sempre più blu'. Moltissimi gli ospiti della maratona musicale che domani verrà trasmessa in diretta da Raitre a partire dalle 15.15 (e da Radiodue a partire dalle 16) e fino all'una di notte: con un primo stop alle 19 per il Tg3 e un secondo stop alle 23, per il 'Primo piano' del Tg3, pure dedicato al concerto. Tra i tanti artisti in programma: Piero Pelù; Tiromancino; Linea 77; Elio e le Storie Tese; Subsonica; Caparezza, Tricarico; Max Gazzè; Afterhours; Irene Grandi con Baustelle; Enzo Avitabile e i Bottari con Manu Dibango; Sud Sound System, L'Aura. E ancora, Ascanio Celestini in veste non di attore ma di cantante, che si esibirà con un quartetto e la All Star Jazz Band guidata da Stefano Di Battista che aprirà la seconda parte del collegamento, previsto dalle 20. "Condurre non è il mio mestiere e, quindi, non so bene cosa farò. Ma ho chiesto aiuto ad alcuni colleghi e quando gli ho detto che il concerto di quest'anno è dedicato alle morti bianche, mi hanno detto subito di sì", racconta Santamaria. Così, insieme a Sabrina Impacciatore proporrà alcuni brani del libro 'Lavorare uccide', mentre con Pierfrancesco Favino e con Claudia Gerini leggerà alcune lettere, "molto toccanti", scritte da emigranti italiani tra il 1940 e il 1960. "Cerchiamo di rendere più preciso e concreto, e non un puro dato statistico — spiega Santamaria — il dramma della morte sul lavoro. Tentiamo di far capire cosa significhi una perdita del genere, per un familiare". Tutto il concerto, affidato alla regia di Stefano Vicario, verrà ripreso in alta definizione e verrà poi trasformato in dvd. A partire dal concerto di domani, inizierà una raccolta fondi che andrà avanti fino alla fine dell'anno, da destinare alle famiglie colpite da lutti per incidenti sul lavoro e verranno destinati a questo scopo anche i proventi della vendita del dvd del concerto. Il segretario generale della Cisl, Raffale Bonanni, si augura che tutto si svolga all'insegna della "serenità e della serietà". E ricorda: "L'anno scorso abbiamo avuto qualche problema increscioso a causa delle dichiarazioni poco lusinghiere che Andrea Rivera fece sulla Santa Chiesa". Bonanni si augura, quindi, che "quest'anno la conduzione sia al riparo da furori che non c'entrano nulla con il concerto". Perché, sottolinea, il concerto "è una festa della tolleranza e del rispetto e spero che l'immagine di un evento così importante non venga deturpata". E il fatto che Roma si sia spostata a destra con l'elezione di Gianni Alemanno a sindaco, secondo Bonanni non cambia l'atmosfera attorno al concerto e non deve far temere tensioni tra la folla. "I giovani in piazza hanno le opinioni più disparate. E poi — sottolinea il leader della Cisl — guai a chi ritiene che una posizione sia più giusta di un'altra". Quanto all'affidabilità della conduzione, lo rassicura scherzoso Claudio Santamaria: "Potete stare tranquilli. Ho un cognome che è una garanzia". -------------------------- video made in http://www.youtube.com/user/Oleron00 channell. dal sito che s'indigna e denuncia con la struggente poetica accattona di Pasolini: http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: Pier Paolo Pasolini operaio comunista fascista lavoratori primo maggio 2008 ricotta edipo re decameron salò sodoma |
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Il figlio segreto di Alemanno o Storace? (fascisti merda) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ la mamma sarà la Santanchè o la Mussolini? Video-choc su You Tube: un bambino canta la storia del 'piccolo fascista che ammazzò quel bastardo comunista' FLAVIA AMABILE dice: D'accordo, può essere uno scherzo. Ma non penso che alla fine cambi poi molto il sapere che sia stato per gioco oppure no che un bambino si è messo davanti a una videocamera con il braccio alzato secondo il saluto romano e sullo sfondo un drappo di 'Alleanza Nazionale' a cantare 'Boia chi molla...' concludendo: 'Questa è la storia di un piccolo fascista che ammazzò quel bastardo comunista'. Io, invece, nipote di un partigiano, dico che il responsabile dell'educazione di questo moccioso dovrebbe essere internato, prima che sforni una piccola schiera di cuccioli di hitler. se vuoi partecipare alla discussione sopra questo video commenta qui: http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1693 w la resistenza e il 25 aprile dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista" http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: daniela santanchè paola cortellesi fascismo fascista mussolini nuda beppe grillo berlusconi veltroni baby nazi sex ass |
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Video Shock: Waterboarding (Amnesty contro la tortura) dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Roma - Una scelta inconsueta quella della divisione britannica di Amnesty International: portare su Internet una campagna di sensibilizzazione, raccolta fondi e raccolta firme destinata a tutto il Mondo, una campagna che verrà presto veicolata anche sugli altri media. Inconsueta ma di certo comprensibile: come dichiara la stessa celebre associazione umanitaria, quale altro mezzo può garantire la pervasività del messaggio che si intende portare al mondo? Tanto più che è contenuto in un primo durissimo video a cui ne seguiranno altri. Il messaggio è quello di una grande campagna contro la tortura, che parte dagli abusi di cui sono stati accusati i servizi segreti statunitensi in Iraq per giungere ad una più ampia presa di posizione contro la violazione dei diritti umani nel mondo, il fronte principale di battaglia per Amnesty da decenni. Il nome della campagna dice tutto: "Unsubscribe". "Manda un messaggio chiaro al Governo - dichiara Amnesty UK - che non tollereremo più l'abuso dei diritti umani nel nome della guerra al terrore. La maggiorparte delle petizioni chiedono una firma, noi ti chiediamo di togliere il tuo nome". An American expert in torture techniques has denounced his government for allowing "waterboarding" to be practised against terror suspects, just as a graphic advertisement showing the brutal reality of the technique is unveiled to British cinema-goers. Malcolm Nance, who trained hundreds of US servicemen and women to resist interrogation by putting them through "waterboarding" exercises, demanded an immediate end to the practice by all US personnel. He said: "They seem to think it is worth throwing the honour of 220 years of American decency in war out of the window. Waterboarding is out-and-out torture, and I'm deeply ashamed President Bush has authorised its use and dragged the US's reputation into the mud." Mr Bush faced criticism recently when he vetoed a Bill that would have outlawed such methods of "enhanced interrogation" -- the White House refuses to describe it as torture. Mr Nance said: "You have a purpose-built table with straps in a pattern so that people can be strapped and unstrapped quickly. The head is strapped down in such a way so they cannot resist the water. The head is elevated so the water goes down the oesophagus. "The water is poured very carefully over the nose -- you keep a constant pour. You are drowning in water but you don't have the ability to hold your breath. You feel the water going in, you understand that water is filling your lungs." Mr Nance, who is now an independent consultant, said the technique was also futile, as well as barbaric, as the prisoner would say anything to survive -- regardless of its truth. Amnesty International is leading the campaign to persuade the US to abandon the practice -- a form of torture used as long ago as the Spanish Inquisition -- and is stepping up its efforts with the release of a graphic and disturbing advertisement. The broadcast begins with images of glistening clear liquid, suggesting it could be promoting a new brand of vodka or gin. But the camera pulls back to show water is being poured over the face of a desperate man strapped to a table. Kate Allen, the UK director of Amnesty International, said: "Our film shows you what the CIA doesn't want you to see -- the disgusting reality of half-drowning a person. "For a few seconds, our film-makers did it for real. Even for those few seconds, it's horrifying to watch. The reality -- in a secret prison with no one to stop it -- is much, much worse." The advertisement can be seen at http://www.unsubscribe-me.org from today and at 50 cinemas from next month onwards. dal sito che s'indigna e denuncia ogni tortura, in Cina come negli USA: http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: v2-day v-day beppe grillo torino silvio berlusconi mafia dell'utri veltroni reset incantesimi time out vaffanculo amnes |
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Elettore della Sinistra Arcobaleno a rischio di estinzione dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Clamorose immagini di un esemplare di elettore della sinistra arcobaleno in via di estizione fuori dalla cattività del parlamento. ps. il cucciolo sternutisce perchè è allergico alla puzza di sterco degli sceriffi leghisti che hanno occupato il suo habitat. dal sito che si preoccupa del rischio di estinzione degli elettori di sinistra, fanculo alla lega, http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri veltroni prodi santoro luttazzi mastella dimissioni partito democratico |
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Elettori di Sinistra Arcobaleno a rischio estinzione in fuga dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Clamorose immagini di un esemplare di elettore della sinistra arcobaleno in via di estizione fuori dalla cattività del parlamento. Dalla scena filmata si può trarre una lezione per la Sinistra a venire. L'unione fa la forza, oppure, alla maniera di Jack Folla: "Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un'evasione". dal sito che si preoccupa del rischio di estinzione degli elettori di sinistra, fanculo alla lega, http://guerrillaradio.iobloggo.com Tags: beppe grillo silvio berlusconi mafia dell'utri veltroni prodi santoro luttazzi mastella dimissioni partito democratico |
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14 aprile 2008: Berlusconi festeggia la vittoria elezioni dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Traduzione dell'articolo dell'Economist "Il ritorno del giullare", su Silvio Berlusconi Così titola un articolo, pubblicato oggi dall' Economist, sulla campagna elettorale di Berlusconi e sui possibili orizzonti politici. Lo chiamano "il giullare". Mi auguro che nessun rappresentante della destra ci venga a parlare di "prestigio internazionale". Così la stampa internazionale parla di noi e del nostro attuale candidato premier. Eccovi la traduzione completa. Il ritorno del giullare Sara Berlusconi la vittima dell'ultimo scherzo? I più grandi rischi, quando l'Italia voterà per le elezioni politiche il 13 e 14 Aprile, Silvio Berlusconi se li è creati da solo. Per dieci settimane dopo la caduta del governo di Romano Prodi il 24 Gennaio, il magnate-politico è riuscito a tenere per sè le sue più eccessive battute. Con gli indicatori economici che peggiorano rapidamente, e l'Italia quest'anno stima ancora una volta di ottenere performances inferiori a quelle europee, pochi Italiani hanno voglia di scherzare. Berlusconi se l'è giocata con cautela e sembra avere la possibilità di diventare Primo Ministro per la terza volta in 14 anni. Il suo movimento, il Popolo della Libertà, era avanti nelle statistiche, quando l'ultimo sondaggio di opinione venne pubblicato il 28 Marzo (la legge italiana proibisce la pubblicazione di sondaggi nelle ultime due settimane di campagna elettorale). La maggior parte degli scherzi di Berlusconi sono sciocchi (la rivendicazione di saper parlare latino abastanza bene da poter pranzare con Giulio Cesare) o sessisti in un modo che non è sembrato arrecargli danno (la sua opinione che le donne di destra sono più attraenti di quelle di sinistra). Ma l'8 Aprile, un lato più sinistro è riemerso quando Berlusconi ha detto che i Publici Ministeri, come quelli che lo inseguirono per i tribunali fin dall'inizio degli anni '90, dovranno sottoporsi ogni anno a perizie sulla salute mentale. Il suo principale avversario, Walter Veltroni del Partito Democratico di centro-sinistra, gli ha chiesto un'assicurazione sulla lealtà alle istituzioni dello Stato. Un'interpretazione - non di certo rassicurante - fu che Berlusconi stava tentando di spostare l'attenzione da una molto più allarmante sparata di un suo alleato, Umberto Bossi, il leader della Lega Nord. Bossi ha detto che i suoi elettori potrebbero imbracciare le armi per ciò che egli sosteneva essere un tentativo del centro-sinistra di confondere gli elettori con schede di voto eccessivamente complicate. Gli eccessi retorici di Bossi sono leggendari e non vengono normalmente presi in gran considerazione, ma come quelli di Berlusconi, mandano un messaggio subliminale di indifferenza alle leggi Italiane. Ironicamente le schede elettorali sono, in realtà, il prodotto di una legge redatta proprio da uno dei vice di Bossi e fatta passare dall'ultimo governo Berlusconi nel 2005. L'autore della legge, Roberto Calderoli, l'ha imperturbabilmente definita una "porcata"(in italiano nel testo inglese, n.d.t.), approssimativamente "un cumulo di immondizia". Questa legge ha incoraggiato la frammentazione politica e, anche se ha permesso una chiara maggioranza al Parlamento, ha minimizzato le possibilità di una maggioranza al Senato. I critici sostengono che Berlusconi abbia adottato questo sistema perché sapeva che avrebbe perso le elezioni del 2006 e ha voluto indebolire il suo successore. Se è vero, c'è riuscito. Il governo di centro-sinistra di Prodi si contorse per due anni con una maggioranza minima o inesistente. Ma, avendo respinto un'offerta di Veltroni per riformare la legge elettorale, Berlusconi, se vince, potrà restare fregato dalla sua stessa porcata (in italiano nel testo inglese, n.d.t.)[*] e presiedere un altrettanto instabile governo. dal sito deburlusconizzato http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: aprile nanni moretti antitrust giornalista francese elezioni 2008 discorso vittoria berlusconi roma sede pdl rete fede |
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Bella Ciao (Mondine-Jazz-Grunge-English version, beautiful!) by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ song by 21 LOVE HOTEL - Live at Le Triptyque 2007. « Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!» «È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!» » The sexy folk rock band 21 Love Hotel plays "Be... (more) Added: June 29, 2007 The sexy folk rock band 21 Love Hotel plays "Bella Ciao" at le Triptyque (Paris, France) in march 2007 I woke this morning and all seemed peaceful Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao I woke this morning and all seemed peaceful But oppression still exists. Oh freedom fighter, I want to fight too Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao Oh freedom fighter, I want to fight too Against their living death. And if I die, a freedom fighter, Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao And if I die, a freedom fighter, Then you'll have to bury me. Let my body rest in the mountains Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao Let my body rest in the mountains In the shadow of my flower. And all the people who will pass by there Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao And all the people who will pass by there Will show that lovely flower. This is the blossom of those that died here Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao This is the blossom of those that died here For land and liberty. dal sito partigiano http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: canti partigiani bella ciao english modena city ramblers coca cola spot commercial mexico day torino beppe grillo |
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Baghdad Brucia - بغداد ( free iraq) by http://guerrillaradio.iobloggo.com/ video made in nuoviautori.org: http://www.youtube.com/user/nuoviautori please visit the website http://poesia.wikispaces.com/ ------------- Just a simple day in Baghdad from the morning to the evening. The feelings of simple people under occupation: the tensions, the sadness, the fears, the hopes. From children to grandpa, from man to women, from soldiers to religious, from donkey to helicopters... accompanied by a surrounding music mixing western and Arabic styles and a symbolic of fire, for playing children, for bombs, for hard work, for smoking, for destroying and renewing the life. Videopoetry produced by nuoviautori.org, director Andrea Galli, director of photography Adina Spire, photography collected from footages of occasional photographers, historical documents and documentaries, music composed by Andrea Galli, vocalist Amal al-Atrash (Asmahan, أسمهان), from historical recordings by the pro free iraq site: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tags: Iraq children sadr USA invasion u.s. soldiers killed baghdad Arab crazy accident kill Operation Iraqi Freedom OIF milita |