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Enrico Bellavia a Telejato aa Tags: telejato bonomo partinico |
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Santa Mar(i)a Goretti Berlusconi: Ma vi pare che vado a dire certe cose proprio a Mara, una persona di santi principi? Mara? Una Santa Maria Goretti ! Basta, questa vergogna deve finire !! Tags: berlusconi carfagna mara |
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Perchè Antonella Troise è pericolosa per Berlusconi ? Perchè Antonella Troise è considerata pericolosa da Silvio Berlusconi ? Cosa va dicendo in giro di tanto pazzesco? Perchè Berlusconi la considera pazza? Tags: Berlusconi Saccà Antonella Troise Intercettazioni |
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Berlusconi attacca i pm: fischiato Berlusconi attacca i pm: fischiato (25 giugno 2008) Il premier accusa: ''Giudici politicizzati metastasi della democrazia''. Ma la platea dell'assemblea nazionale della Confesercenti lo contesta Tags: berlusconi giudici pm confesercenti fischi |
User: vincenzo6789 |
Del Bene e Lumia sulla Policentro ( 17.12.2007) Gli interventi del PM Francesco Del Bene e dell'on. Giuseppe Lumia sulla questione Policentro, nell'ambito di un convegno tenutosi a Partinico il 17.12.2007. Tags: Policentro Del Bene Lumia Partinico Maniaci Telejato |
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Silvio straccia il (suo) programma Berlusconi straccia il (suo) programma Tags: berlusconi programma propaganda politica |
User: vincenzo6789 |
La staffetta: da Totò Cannolo a Don Raffaele Il ras di Catania "gemello" di Cuffaro che controlla i precari e la Sanità Sembra molle, ma è d´acciaio. Nel momento chiave ha detto: "Chi mi ama mi segua" ATTILIO BOLZONI PALERMO - Da lontano sembra molle, fatto di burro. E invece è fatto di acciaio, freddo e duro. Fin da quando il suo compare Cuffaro è caduto su un comma del codice non aveva mai nascosto quello che sarebbe avvenuto da lì a poco, incurante è andato avanti per la sua strada. A tutti ripeteva che avrebbe corso da solo. Comunque. Dopo tre settimane sono gli altri che adesso corrono con lui. E per lui. La cronaca di questi ultimi venti giorni disvela il vero volto di Raffaele Lombardo, l´erede di Totò, il nuovo signore della Sicilia. Il gelo è la sua arma segreta. «L´acqua lo bagna e il vento lo asciuga», dicono i siciliani per descrivere l´autocontrollo del personaggio, l´impassibilità del catanese che sta dislocando le sue truppe in ogni angolo delle nove provincie dell´isola per prendere d´assalto la Regione. E lo aspettava da tanto questo momento Raffaele Lombardo, cinquantotto anni, medico con specializzazione in psicologia forense, una bellissima signora bionda per moglie, due figli, un baffetto brizzolato, un aspetto quasi insignificante che nasconde un carattere forte, una raffinata intelligenza politica. A Catania è un califfo. Comanda più lui oggi di quanto avessero comandato insieme, negli anni �e poi negli anni � l´andreottiano Nino Drago e l´ex presidente della Regione Rino Nicolosi. Ha le mani ovunque. Sulla Sanità, soprattutto. Come Totò Cuffaro a Palermo. Se però Cuffaro è l´Udc (con tre volte in più dei voti che Casini ha nel resto d´Italia), Lombardo un partito se l´è fatto da solo. Nel 2005. E´ l´Mpa, il Movimento per l´Autonomia. Un anno dopo, alle regionali, aveva già portato 10 parlamentari a Palazzo dei Normanni e si era fatto nominare tre assessori. In Sicilia prende il 13 per cento. Alle «politiche» ha stretto un patto spericolato con la Lega di Bossi. Dei suoi, a Roma, volano cinque deputati e due senatori. Si sono spartiti la Sicilia, lui e Totò. A Raffaele quella orientale, a Totò l´altra. A Catania ha il 20 per cento dei voti. I suoi detrattori lo chiamano «don Rafè», quel don però non gli rende giustizia. Ormai è molto di più l´ex democristiano nato a Grammichele che l´arte della politica l´ha assorbita alla corte di Calogero «Lillo» Mannino, il padrino suo e pure di Cuffaro. Con lui, tutti e due sono scesi nell´arena siciliana. Quasi un legame di sangue, una «storia» comune, fedeli servitori dell´ex ministro di Sciacca nella buona e nella cattiva sorte, nei favolosi anni �e nei tormentati anni � Quando entra alla Regione per la prima volta come deputato Cuffaro, il catanese algido è assessore agli Enti Locali. Sembra lanciato nello spazio. E´ però il 1992, Tangentopoli. Ad aprile i carabinieri lo vanno a prendere a casa. L´accusa è quella che la sua segretaria avrebbe rivelato, qualche giorno prima a qualcuno, i temi di un concorso per un posto in una Asl. E´ abuso di ufficio. Lo condannano in primo grado, lo assolvono in appello. Due anni dopo, nel 1994, torna in carcere per una vicenda di tangenti che alla fine però diventano «regali». Nell´inchiesta c´è il ministro della Difesa Salvò Andò, ci sono Nicolosi e Drago, c´è l´ex presidente dell´Inter Ernesto Pellegrini che si accaparra un appalto per la fornitura di pasti in un ospedale di Catania in cambio di denaro. Pellegrini patteggia, gli altri se la cavano. Cade l´associazione per delinquere, la corruzione si trasforma nel reato di finanziamento illecito ai partiti, dopo un po´ è già tutto prescritto. E´ la stagione in cui su Catania domina un comitato d´affari. E´ in quegli anni che Lombardo si inabissa, scompare, diventa invisibile. Ritorna quando capisce che può tornare. Ed entra nell´Udc. Fa la sponda a Cuffaro. Si fa eleggere deputato europeo, poi vicesindaco di Catania, poi ancora presidente della Provincia. C´è già l´Mpa. Che cos´è, una Lega del Sud? «Io voglio riportare la questione meridionale al centro del dibattito politico, al Sud sono tutti stufi», esordisce Lombardo. Chiede «zone franche» per la Sicilia, parla di federalismo, con i suoi marcia sullo Stretto di Messina per protestare contro il Ponte che non si fa più. E intanto raccatta voti in ogni provincia, si fa amici a Caltanissetta, a Ragusa, a Enna e a Siracusa. Nella sua Catania ha già fatto il pieno. Nelle aziende ospedaliere, fra i precari (ne fa assumere duemila), nelle amministrazioni pubbliche, Lombardo guarda lontano. Il suo amico Totò è già incriminato per favoreggiamento alla mafia, il processo chissà come andrà a finire. Si prepara. Alla sua maniera. Con passo felpato e pugno di ferro. Tags: lombardo cuffaro berlusconi miccichè mpa caffè cannoli |
User: vincenzo6789 |
Berlusconi sbaglia i conti : 8x8=28 Silvio Berlusconi considera "impossibili" gli scontri televisivi e i duelli tra candidati in vista delle prossime elezioni politiche, a partire da quello tra lui e il candidato del Pd Walter Veltroni. Il Cavaliere lo dice nel corso di Matrix. Mentana ricorda che Obama-Clinton hanno già avuto 19 confronti e chiede se il rapporto sarà 19-0 nel confronto con l'Italia: "Penso di sì - risponde Berlusconi - è difficile mettere insieme, se i candidati sono otto, 64 scontri televisivi" Il calcolo è errato. Con 8 candidati i confronti televisivi sono 28 ( sempre molti) ma non 64. Lui fa un calcolo ( 8x8) completamente sbagliato. Si devono invece calcolare le combinazioni semplici di 8 candidati presi a 2 a 2 . Il calcolo corretto è = (8 x7) : 2 = 28 perchè ciascun candidato incontra l'altro una sola volta ( non c'è andata e ritorno) ovvero l'ordine non conta. Ci può essere per esempio il confronto Veltroni-Berlusconi ma non quello Berlusconi-Veltroni , ecc... Il ragionamento comunque ha una valenza politica, in quanto Berlusconi teme moltissimo i confronti con Veltroni e con Casini e per sottrarsi prende la scusa che sono troppi e in buona o mala fede, dice che sono 64, invece che 28. Tags: berlusconi matrix mentana |
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FERRARA : un mascalzone indegno Senza parole Tags: ferrara mascalzone indegno aborto 194 |
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Berlusconi: il programma segreto I 6 punti del programma segreto di Berlusconi Tags: berlusconi fini bossi vespa contratto programma forza italia an lega bonomo partinico |
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ING.BONOMO querela MANIACI-TELEJATO A Tags: telejato bonomo partinico |
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L'INSOLENTE 14.02.2008 A Tags: telejato bonomo partinico |
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L'ARROGANTE - 08.02.2007 A Tags: telejato bonomo partinico |
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LO SPREZZANTE 07.02.2007 A Tags: telejato bonomo partinico |
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IL PREPOTENTE - 27.01.2007 A Tags: telejato bonomo partinico |
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VELTRONI (3-4) DISCORSO PER L'ITALIA Veltroni : discorso per l'Italia Tags: veltroni PD elezioni |
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VELTRONI (2-4) DISCORSO PER L'ITALIA Veltroni : discorso per l'Italia Tags: veltroni PD elezioni |
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VELTRONI (4-4) DISCORSO PER L'ITALIA Veltroni : discorso per l'Italia Tags: veltroni PD elezioni |
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VELTRONI (1-4) DISCORSO PER L'ITALIA Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Veltroni : discorso per l'Italia Tags: veltroni PD elezioni |
User: vincenzo6789 |
BONOMO ELOGIA IL GIUDICE FLACCOVIO Partinico come Berlino "Ci sarà pure un Giudice a Berlino" esclamò il mugnaio prussiano. C'è un Giudice a Partinico esclamiamo noi. Non sempre, così come nelle diverse sentenze del Giudice Salvatore Flaccovio, è possibile riscontrare lo spirito autentico della Costituzione. Art.3 " Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Art. 21 " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" Art. 101 "La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.". Il Giuce Flaccovio ha sentenziato in merito a diverse tipologie di reati, reati di diffamazione a mezzo stampa, reati ambientali , reati legati alle associazioni mafiose. Le sentenze hanno riguardato un semplice cittadino ( Enzo Bonomo) un ex deputato ( Gianfranzo Zanna) , un presidente della commissione antimafia ( Francesco Forgione) un gestore di emittente televisiva ( Pino Maniaci- Telejato), un presidente della Regione ( Totò Cuffaro) . Vi sono state assoluzioni e condanne senza guardare i ruoli sociali o la forza economica e politica degli imputati, ma seguendo un filo conduttore che ha attraversato sempre i principi costituzionali, tenendo conto delle garanzie per chi denuncia l'inquinamento in maniera pertinente, continente e documentato e chi perde il controllo della parola e trasforma delle legittime denunce in boomerang, dando paradossalmente ragione con il suo comportamento esagitato a chi ha inquinato, sentenze che pongono i deboli e i potenti sullo stesso piano di parità rispetto alla Legge. Il Giudice assolve Forgione, Zanna e Bonomo in un processo per diffamazione contro la distilleria e condanna Maniaci per diffamazione contro la distilleria, in un altro processo rigetta il dissequestro della distilleria e mantiene bloccati gli impianti che reputa pericolosi per la salute pubblica, e in un altro ancora condanna Cuffaro presidente in carica della Regione per favoreggiamento di singoli mafiosi. Assoluzioni e condanne sono motivate e coerenti con lo spirito della Legge, con il rispetto del sacro dettato costituzionale. Siamo orgogliosi e fieri di questi Magistrati, che , seppur in momenti di crisi delle Istituzioni, danno al cittadino comune la certezza che c'è un Giudice a Partinico, che siamo in uno Stato di diritto, che vale la pena di lottare sempre contro le prepotenze, perchè alla fine - come è giusto che sia - Giustizia è e sarà fatta, in nome del Popolo Italiano. Tags: bonomo partinico forgione zanna giudice flaccovio cuffaro telejato maniaci |